Il debutto della nuova Dacia Duster segna un punto di svolta per uno dei modelli più iconici del mercato europeo. Non si tratta più solo di un’auto economica, ma di un progetto che punta a offrire sostanza e carattere, distaccandosi nettamente dalla generazione precedente. Con il modello 2024, la vettura ha guadagnato un look decisamente più moderno e accattivante, mantenendo però intatta quella filosofia del “giusto prezzo” che l’ha resa un successo globale.
Efficienza e brio sotto il cofano
La versione Journey, protagonista dei recenti test, monta il collaudato 1.0 turbo a tre cilindri alimentato a Gpl. È una scelta razionale che garantisce un ottimo bilanciamento tra costi di gestione contenuti e una guida fluida. Quando viaggia a gas, il motore esprime il meglio di sé con una vivacità sorprendente, mentre a benzina la potenza scende leggermente a 91 CV. Su strada, la Duster si comporta bene: il molleggio è efficace e la guida non risulta affaticante, nonostante un cambio dagli innesti a volte un po’ rigidi. Sebbene il comfort sia di buon livello nei percorsi urbani ed extraurbani, quando si superano i 100 km/h in autostrada iniziano a farsi sentire alcuni fruscii aerodinamici piuttosto evidenti, un piccolo compromesso da accettare per chi macina molti chilometri ad alte velocità.
Un abitacolo pensato per la concretezza
Entrando a bordo, si nota subito come la semplicità sia stata nobilitata da una cura costruttiva superiore rispetto al passato. Le plastiche della plancia restano rigide al tatto, ma la lavorazione e gli inserti blu estesi ai pannelli porta rendono l’ambiente visivamente piacevole. Lo spazio è uno dei suoi punti di forza: quattro adulti viaggiano con estrema comodità, beneficiando di sedute accoglienti e di un bagagliaio che si conferma tra i più capienti della categoria. Sul fronte tecnologico, spicca il nuovo sistema di infotainment con display da 10 pollici. Sebbene la reattività del touch non sia fulminea, l’interfaccia è intuitiva e supporta l’integrazione con smartphone, replicando anche le indicazioni del navigatore direttamente nel cruscotto digitale. Unica nota stonata nell’ergonomia è il comando del freno a mano elettronico, posizionato in modo poco accessibile per i passeggeri.
La sicurezza: un approccio globale tra Europa e mercati internazionali
Il capitolo sicurezza è quello che riserva le analisi più interessanti, poiché i risultati variano a seconda dei protocolli di omologazione. Nei test europei Euro NCAP del 2024, la Duster ha ottenuto un punteggio di tre stelle, un risultato che tiene conto dei severissimi standard del Vecchio Continente, pur offrendo di serie tecnologie fondamentali come la frenata automatica d’emergenza e il mantenimento della corsia.
Tuttavia, guardando allo scenario internazionale, il progetto Duster (commercializzato come Renault in altri mercati) ha dimostrato una solidità strutturale di alto profilo. Recentemente, il SUV ha infatti ottenuto le prestigiose 5 stelle nei test BNCAP, posizionandosi come uno dei veicoli più sicuri del suo segmento. I dati parlano chiaro: una protezione eccellente sia per gli adulti, con un punteggio di 30,49 su 32, sia per i bambini, dove ha raggiunto 45 punti su 49. Questo successo è merito di una scocca in acciaio ad alta resistenza progettata per assorbire l’energia degli impatti e di una dotazione che include airbag laterali, a tendina e per le ginocchia del conducente, oltre ai sistemi elettronici di controllo della trazione e stabilità. La Duster si conferma quindi un’auto solida, capace di adattarsi alle diverse esigenze di sicurezza globali con una base ingegneristica robusta.