Giovedì, prima dell’apertura dei mercati, le azioni di Walmart (WMT) hanno registrato un calo di quasi il 3% in seguito alla pubblicazione dei risultati del secondo trimestre fiscale 2026, che hanno mostrato un utile inferiore alle previsioni degli analisti. Nonostante la delusione sui profitti, il colosso del retail ha sorpreso positivamente sul fronte dei ricavi e ha rivisto al rialzo le proprie stime per l’intero anno, presentando un quadro complesso ma fondamentalmente solido.
Risultati del Secondo Trimestre: Un Quadro a Due Facce
Il gigante con sede a Bentonville, Arkansas, ha comunicato un utile per azione (EPS) rettificato di $0,68, al di sotto delle aspettative degli analisti intervistati da Visible Alpha, che si attestavano a $0,73. Tuttavia, il fatturato è cresciuto di quasi il 5% su base annua, raggiungendo i $177,40 miliardi, superando così il consenso di mercato fissato a $175,97 miliardi. Anche le vendite comparabili negli Stati Uniti hanno mostrato una solida performance, con un incremento del 4,6%, battendo le stime del 3,8%, grazie alla forte domanda di prodotti freschi, alimentari confezionati e farmaci. Straordinaria la crescita dell’e-commerce globale, che ha segnato un +25%, trainato principalmente dal servizio di ritiro e consegna dai punti vendita e dal marketplace, superando di gran lunga le previsioni del 17,2%.
La Pressione sui Margini e i Costi Straordinari
Il punto debole del trimestre è stato l’utile operativo, che ha subito una contrazione di oltre l’8%. La società ha spiegato che questo calo è stato “influenzato da specifici oneri legali e di ristrutturazione”. Secondo diversi analisti, come Steven Shemesh di RBC Capital Markets, il mancato raggiungimento degli obiettivi di utile non indica un rallentamento dei fondamentali dell’azienda, ma suggerisce piuttosto che “le stime di Wall Street fossero diventate troppo ambiziose”.
Prospettive Future e Fiducia nel Mercato
Guardando al futuro, Walmart ha mostrato grande fiducia, alzando le sue previsioni per l’intero anno fiscale 2026. L’azienda si attende ora una crescita del fatturato netto compresa tra il 3,75% e il 4,75%, rispetto alla precedente stima del 3%-4%. Anche le previsioni sull’utile per azione rettificato sono state leggermente ritoccate al rialzo, passando da un intervallo di $2,50-$2,60 a uno nuovo di $2,52-$2,62. Queste prospettive ottimistiche segnalano che, al di là delle difficoltà del trimestre, la dirigenza vede un percorso di crescita solido.
La Strategia sui Prezzi e la Sfida dei Dazi
In un’intervista con la CNBC, il Direttore Finanziario John David Rainey ha sottolineato l’impegno dell’azienda nel mantenere i prezzi bassi per i consumatori. Questa strategia include l’accelerazione delle importazioni e l’aumento dei “Rollbacks”, gli sconti a tempo limitato offerti nei negozi. Rainey ha spiegato che la gestione dei costi legati ai dazi doganali avviene “articolo per articolo e categoria per categoria”, ammettendo che, sebbene in alcuni casi i costi siano stati assorbiti, in altri è stato necessario trasferirli parzialmente sui prezzi finali. Ha aggiunto che “i costi influenzati dai dazi continuano a salire progressivamente”. Anche il CEO Doug McMillon ha confermato che i costi di approvvigionamento aumentano di settimana in settimana man mano che le scorte vengono rinnovate a prezzi post-dazio.
La Tenuta dei Consumatori e l’Analisi degli Esperti
Nonostante un clima di generale incertezza economica e timori legati all’inflazione, Walmart non ha osservato cambiamenti significativi nel comportamento dei suoi clienti. Secondo Rainey, il consumatore si dimostra “molto resiliente” e le vendite dei prodotti a marchio privato, solitamente più economici, sono rimaste stabili rispetto all’anno precedente. Questa tenuta della domanda è un segnale di forza per l’azienda. Gli analisti di JPMorgan hanno commentato in una nota che, sebbene la reazione iniziale del titolo possa essere negativa, “il report non altera in alcun modo le prospettive positive sul titolo dal nostro punto di vista”. La resilienza delle vendite di Walmart, in un contesto in cui altre catene retail soffrono, conferma la sua posizione dominante sul mercato.