Al Mattatuck Museum di Waterbury, nel cuore storico e architettonico della città, le pareti stanno per vibrare di una nuova, caotica energia. Dal 13 giugno al 20 settembre 2026, la Munger Gallery accoglie Psychedelic Splendor: The Concert Art of AJ Masthay & Helen Kennedy. Non è la classica retrospettiva polverosa, ma la prima vera consacrazione museale per due artisti del Connecticut centrale che hanno di fatto monopolizzato l’immaginario visivo della scena rock e jam contemporanea.

Fieri deadheads prestati alle belle arti, Masthay e Kennedy (nota ai più con il moniker ZazzCorp) prendono di peso l’iconografia psichedelica degli anni Sessanta – scheletri, teschi, linee ipnotiche e pianeti che galleggiano in mari di colori saturi – e le danno una veste del tutto inaspettata. I loro poster per i concerti di pesi massimi come Dave Matthews Band, Foo Fighters, Pearl Jam, Phish, Goose e ovviamente i Grateful Dead, sono diventati un feticcio imprescindibile per i collezionisti di tutto il Nord America.

C’è un rigore tecnico quasi maniacale dietro quello che a prima vista potrebbe sembrare solo un trip visivo. Masthay, formatosi alla Hartford Art School e con alle spalle l’apertura del suo studio di stampa tipografica nel 2001, salta con disinvoltura dalla litografia alla linoleografia fino alle stampe giclée. Kennedy, ex insegnante d’arte convertitasi ai gig poster nel 2018, lavora invece sulla pura serigrafia, traducendo fisicamente le sue allucinazioni digitali. L’esposizione spinge il visitatore a fare i conti con l’incrocio tra materiale promozionale nudo e crudo e l’alta tiratura d’arte, indagando come una semplice locandina finisca per plasmare per sempre la memoria di un live.

Il Mercato dei Ricordi e l’Ecosistema Comunitario

Attorno all’evento, sostenuto da sponsor di peso come Keith e Jane Mahler, Premier Concerts e Manic Presents, si respira già l’aria del grande happening. Ad aprire le danze giovedì 11 giugno alle 18:00 sarà A Grateful Gathering, un concerto di beneficenza con i Mystic Dead. Chi decide di investire 125 dollari nel biglietto Patron si assicura l’ingresso anticipato, un paio di drink e, soprattutto, una copia garantita del poster originale della mostra, la primissima stampa realizzata a quattro mani dai due artisti. Per tutti gli altri, l’accesso generale costa 50 dollari, ma c’è tempo per rifarsi: al gift shop del museo, a partire dal 13 giugno (o dal 12 per i tesserati), verranno messe in vendita le 100 stampe dell’edizione standard a 60 dollari e 17 rarissime copie foil a 100 dollari l’una.

Tutta questa operazione rientra perfettamente nel DNA del MATT, un’istituzione profondamente radicata nella sua comunità, nota per preservare non solo l’arte americana dalla fascia coloniale a oggi, ma soprattutto la storia della Naugatuck Valley e le voci degli artisti locali.

L’Arte Invasiva delle Generazioni Emergenti

E se c’è un filo rosso che lega il fervore culturale di Waterbury ad altre realtà americane, è proprio questa spinta ostinata a tirare l’arte fuori dagli accademismi per buttarla in mezzo alla gente. Spostandoci nel cuore del Wisconsin, scopriamo che la stessa dinamica sta ridefinendo persino i non-luoghi per eccellenza.

Al Central Wisconsin Airport (CWA), infatti, la noia delle sale d’aspetto è stata spazzata via da Art in Flight. Il progetto, che ha debuttato ad aprile 2025, ha trasformato il terminal principale in una galleria temporanea per gli studenti del Wausau School District. L’idea è germogliata dalla mente di Sadie Peissig, una giovanissima artista della Wausau West High School, a cui evidentemente non andava giù di vedere una parete nuda in un luogo di transito così affollato.

Dave Ladick, che presiede l’Airport Board, ci ha visto lungo, sottolineando come queste opere aprano ai viaggiatori una finestra sulle menti dei ragazzi del posto, una prova tangibile che la nuova generazione “vola già alto”. C’è un senso di responsabilità e di orgoglio che trapela dalle parole dei diretti interessati: Alison Iaffaldano, che per il biennio 2026-2027 farà da portavoce tra le scuole e i vertici dell’aeroporto, si è detta onorata di raccogliere il testimone per promuovere il talento dei suoi compagni. Una collezione che, come fa notare un certo Sirny tra gli organizzatori del progetto, quest’anno colpisce duro per la varietà degli stili e dei temi affrontati, riuscendo a restituire la voce cruda e irripetibile di ogni singolo studente.