Il gruppo Stellantis si prepara a invadere il Salone Internazionale dell’Auto di New York con un’esposizione multimarca che promette di catturare l’attenzione del pubblico nordamericano e internazionale. Il primo di aprile, presso il Jacob K. Javits Convention Center di Manhattan, prenderà il via un evento ricco di anteprime, con l’apertura al pubblico prevista dal 3 al 12 dello stesso mese. Tra i protagonisti assoluti dello stand spicca l’attesissimo restyling dell’Alfa Romeo Tonale, che condividerà il palcoscenico con i pesi massimi di casa Dodge, Ram, Chrysler e Jeep in un mix di sportività all’italiana e pura potenza a stelle e strisce.

Il nuovo volto dell’Alfa Romeo Tonale

La casa del Biscione ha scelto la vetrina newyorkese per mostrare una versione aggiornata della sua crossover media. Il dettaglio che ruba la scena è senza dubbio il frontale ridisegnato, che ora trae forte ispirazione dalle linee scolpite della leggendaria supercar 33 Stradale. Questa novità va a rinfrescare un modello, proposto sul mercato a partire da 39.850 euro, che si è già fatto apprezzare per i suoi contenuti. La vettura sfrutta l’ossatura della precedente Jeep Compass, che i tecnici hanno però stravolto per conferirle un’anima puramente Alfa Romeo. L’abitacolo è arioso e ben realizzato, con materiali gradevoli che accolgono il guidatore in un ambiente curato. A livello tecnologico, l’auto se la gioca alla pari con le migliori rivali: vanta fari a matrice di LED, un sistema multimediale ricco e intuitivo fin dall’allestimento base e il pacchetto completo dei più evoluti sistemi di assistenza alla guida consentiti dalla legge, compresa la guida semiautonoma.

Dinamica di guida e motorizzazioni

Su strada, la messa a punto fa davvero la differenza. Le sospensioni assorbono le asperità pur contenendo efficacemente il rollio, mentre lo sterzo risulta sportivo, preciso e ben più diretto (del 15%) rispetto alla cugina Compass, regalando un’agilità inaspettata senza mai penalizzare il comfort. Per chi macina molti chilometri, il 1.6 Multijet rimane una scelta solida, elastica ed economa. In alternativa, la gamma ruota attorno al 1.5 mild hybrid a benzina e al potente 1.3 plug-in. Il sistema ibrido leggero si distingue per l’integrazione di un motore elettrico da 20 CV nel cambio robotizzato a doppia frizione a sette marce, permettendo manovre a zero emissioni a bassa velocità, a patto di restare sotto i 30 km/h.

Va detto che nella modalità di guida Natural, quella predefinita all’avviamento, la vettura risulta un po’ pigra per favorire i consumi e le emissioni; serve spostare il selettore su Dynamic per far lavorare in piena sinergia l’unità termica ed elettrica e ritrovare la reattività degna del marchio. Al vertice dell’offerta si piazza la variante plug-in da 270 CV combinati, abbinata alla trazione integrale Q4 e al cambio automatico a sei marce. In quest’ultimo caso la batteria trova posto sotto il tunnel centrale per non rubare spazio ai passeggeri, anche se il bagagliaio risulta complessivamente un po’ basso e l’autonomia in marcia puramente elettrica, unita a una ricarica piuttosto lenta, fatica a eguagliare le migliori concorrenti. Tra i piccoli nei dell’abitacolo si segnalano inoltre le tasche delle portiere prive di rivestimento e una rotella del cambio sul tunnel centrale talvolta imprecisa e in ritardo sui comandi.

Potenza a stelle e strisce

Lasciando l’Italia per l’America, l’esposizione di Stellantis metterà in mostra i muscoli. Ram cala l’asso con il nuovo 1500 SRT TRX del 2027, un veicolo esagerato spinto da un propulsore sovralimentato capace di erogare ben 777 cavalli, presentandosi come il pick-up a benzina di serie più veloce e potente al mondo. Accanto a questo colosso troveranno spazio il redivivo ProMaster City, pensato per il lavoro e le flotte urbane, e un inarrestabile Power Wagon per l’off-road pesante. Quest’ultimo sarà equipaggiato per la prima volta con un possente diesel Cummins ad alto rendimento, capace di scaricare a terra 1.075 libbre-piede di coppia. Dodge non starà certo a guardare, svelando una tinta inedita per la Charger Scat Pack. Parliamo di una vettura fresca del titolo di North American Car of the Year 2026: un bolide da 550 cavalli offerto a meno di 55.000 dollari, capace di bruciare lo scatto da 0 a 60 miglia orarie in appena 3,9 secondi. Nello stesso stand debutterà anche una serie limitata della Dodge Durango, battezzata America250 per celebrare la partnership esclusiva dei marchi americani del gruppo (Chrysler, Dodge, Jeep e Ram) con la commissione federale che organizza gli imminenti festeggiamenti per il 250° anniversario degli Stati Uniti del prossimo 4 luglio.

Elettrificazione, tradizione e stile

Il Salone sarà anche l’occasione per celebrare un compleanno importante: gli 85 anni di Jeep. Il brand sfrutterà la ricorrenza per mostrare la Recon 2026, un fuoristrada puro, rigorosamente “Trail Rated” e totalmente elettrico, proposto a partire da 65.000 dollari con un’autonomia stimata di 250 miglia. A farle compagnia ci saranno una nuova Cherokee ibrida capace di percorrere 37 miglia con un gallone di carburante e una Grand Cherokee aggiornata, accreditata di ben 529 miglia di autonomia con un singolo pieno.

Per chi guarda allo spazio e alla famiglia, Matt McAlear, alla guida dei marchi Chrysler e Dodge, toglierà il velo sulla Chrysler Pacifica 2027, rinfrescando design e sicurezza della monovolume più venduta d’America, creatrice di un segmento nato ormai 43 anni fa. I visitatori più competitivi potranno persino sfidarsi nella “Stow ‘n Go Challenge”, una gara a tempo gratuita per testare la rapidità nel ripiegare i sedili e caricare i bagagli. All’esterno del centro congressi tornerà invece l’immancabile Camp Jeep, un’attrazione gratuita che dal 2005 a oggi ha fatto provare l’ebbrezza dell’off-road a quasi 565.000 persone. Infine, a chiudere il cerchio con un tocco di alta moda, ci penserà Fiat: i riflettori illumineranno una 500e nell’esclusiva “Collector’s Edition” firmata da Giorgio Armani, disponibile in due tinte esclusive e impreziosita dalla firma dello stilista sulla plancia.