Il calciomercato viaggia ormai su binari paralleli: da una parte le cifre astronomiche della Premier League, dall’altra le occasioni a parametro zero e i complessi incastri delle panchine italiane. Partiamo proprio dalle follie inglesi, dove il Manchester United ha deciso di sfilarsi intelligentemente da un’asta al massacro con i cugini del City per Elliot Anderson. Il Nottingham Forest spara alto, anzi altissimo: si parla di circa 120 milioni di sterline (più o meno 162 milioni di dollari) per lasciar partire il centrocampista. Certo, parliamo di un nazionale inglese, destinato ad avere un ruolo da protagonista al Mondiale e blindato fino al 2029, ma dalle parti dell’Old Trafford ritengono la valutazione del tutto fuori mercato.
I Red Devils hanno disponibilità economica da investire quest’estate, ma farsi tirare per la giacchetta dalla squadra di Guardiola non rientra nei piani della dirigenza. Anche perché a Manchester, sponda rossa, la scottatura di gennaio brucia ancora: pensavano di avere in pugno Antoine Semenyo del Bournemouth, per poi vederlo sfumare non appena l’entourage dell’ala ha iniziato a trattare l’ingaggio con il Manchester City. Il piano dello United è chiaro e mira a finanziare il super colpo in mediana facendo cassa con le partenze, sperando di racimolare un tesoretto da 80-90 milioni di sterline. C’è la ferrea volontà di abbassare il monte ingaggi e mantenere intatta la nuova struttura salariale piazzando esuberi di lusso come Casemiro, Marcus Rashford e Jadon Sancho. Questo permetterebbe di conservare il grosso del budget per un’altra pedina a centrocampo, un’ala sinistra e un rinforzo nel pacchetto arretrato. Con Anderson che si allontana, i radar inglesi puntano sulle alternative: Carlos Baleba, Aurélien Tchouaméni e Sandro Tonali.
Nessuna vera offensiva, invece, per Éderson. Il centrocampista dell’Atalanta piace, ma finora l’unica ad aver fatto dei sondaggi concreti con i bergamaschi è l’Atlético Madrid. E a proposito di Dea e di intrecci di mercato, attenzione alle dinamiche che sfiorano la Capitale: a Gasperini intriga non poco il profilo di Paixao, un interesse da monitorare nelle pieghe del mercato romanista.
Tra colpi a zero e occasioni europee
Proprio la Roma, al netto delle voci di contorno, ha un’urgenza assoluta: blindare il reparto offensivo. Il ds Ghisolfi sta esplorando diverse piste e il nome nuovo sul taccuino è quello del danese William Boving. Classe 2003, attualmente impegnato con l’Europeo Under 21, ha un contratto in scadenza con lo Sturm Graz che fa inevitabilmente gola. Niente da fare invece per Maxim De Cuyper, che ha gelato il pressing in extremis dei giallorossi. Le intenzioni dell’esterno del Bruges sono chiare, ma escludono Trigoria: “Cambierò squadra per uscire dalla mia comfort zone, ma deciderò dove andare con la mia fidanzata. Seguirò il cuore”.
Nel frattempo, in giro per l’Europa, si piazzano colpi mirati a parametro zero. Roberto De Zerbi, neotecnico del Marsiglia, si è assicurato CJ Egan-Riley. Il difensore centrale classe 2003 arriva dal Burnley dopo essere stato l’assoluto dominatore della cavalcata trionfale della sua ex squadra verso la Premier League, chiusa incassando appena 16 reti in 46 gare di Championship. Restando in Inghilterra, il Leeds bagna il suo ritorno in massima serie mettendo sotto contratto Lukas Nmecha. L’attaccante ventiseienne tedesco, che lascia il Wolfsburg dopo 73 presenze e 19 reti, si è legato al club con un accordo biennale.
Porte girevoli: il mercato degli allenatori
Se i calciatori si muovono, i tecnici di certo non restano a guardare. Alberto Gilardino ha chiuso la sua avventura sotto la Lanterna: risolto il contratto che lo legava per un altro anno al Genoa, l’allenatore piemontese è ormai a un passo dalla firma con il Pisa, compagine neopromossa che si affaccia alla Serie A con ambizioni importanti.
Scendendo in Serie B, l’aria si è fatta tesa a Palermo. Dopo le ultime opache prestazioni, il City Football Group e il presidente Mirri hanno staccato la spina alla gestione tecnica, ufficializzando l’esonero di Alessio Dionisi con il classico comunicato di ringraziamento e rito. Una mossa netta per scuotere l’ambiente. La piazza rosanero aspetta ora solo la fumata bianca per abbracciare il suo nuovo condottiero: è atteso a brevissimo l’annuncio per l’arrivo in panchina di Filippo Inzaghi.