Il deserto californiano torna ad accendersi per il BNP Paribas Open. Questa quindicina vede Carlos Alcaraz, attuale numero uno del ranking PIF ATP, puntare dritto alla conquista del suo terzo titolo a Indian Wells dopo i trionfi consecutivi del biennio 2023-2024. Alzare al cielo il trofeo lo proietterebbe in un club decisamente esclusivo: diventerebbe infatti solamente il quinto giocatore nella storia a vantare tre o più successi in questo prestigioso ATP Masters 1000.

I recordman assoluti del torneo restano intoccabili, almeno per ora, con Novak Djokovic e Roger Federer appaiati a quota cinque vittorie. Dietro di loro spicca l’ex numero uno del mondo Jimmy Connors, capace di aggiudicarsi tre edizioni a partire da quella inaugurale del 1976. Negli ultimi anni l’albo d’oro ha visto alternarsi dominatori del circuito come Rafael Nadal e campioni capaci di cogliere l’attimo, da Juan Martin del Potro a Dominic Thiem, fino a Cameron Norrie e Taylor Fritz. A scompaginare le carte più di recente è stato però Jack Draper. È proprio il britannico il campione in carica, capace nel 2025 di strappare il trofeo superando durante il suo cammino sia Alcaraz che Holger Rune.

I primi verdetti del giovedì californiano

Mentre i favoriti affilano le armi, i campi stanno già emettendo le prime, inappellabili sentenze. La giornata di giovedì ha delineato i contorni del secondo turno offrendo sfide intense e qualche sorpresa. Grigor Dimitrov ha dovuto sudare per tre set prima di domare il francese Terence Atmane con il punteggio di 6-4, 5-7, 6-4. Ottima prova di forza per gli statunitensi: Sebastian Korda ha lasciato le briciole all’argentino Francisco Comesana (7-5, 6-0), mentre Aleksandar Kovacevic ha estromesso Hubert Hurkacz imponendosi in due tiratissimi tie-break.

Il tabellone ha registrato anche le agevoli affermazioni di Alex Michelsen sul qualificato Daniel Merida e del veterano Roberto Bautista Agut, abile a disinnescare Fabian Marozsan al terzo set. Meno fortunata la spedizione azzurra, con Matteo Arnaldi travolto con un severo 6-0, 6-1 da Mackenzie McDonald. Avanzano compatti verso il secondo turno anche Nuno Borges, vincitore su Emilio Nava, e Vit Kopriva, giustiziere della wild card Michael Zheng. Hanno staccato il pass per il turno successivo, completando un quadro denso di incontri, anche Alexander Shevchenko, Kamil Majchrzak, Jacob Fearnley, Sebastian Baez, Benjamin Bonzi, Juan Manuel Cerundolo, Alejandro Tabilo e Rinky Hijikata.

Sinner ai nastri di partenza

L’attesa del pubblico è ora tutta concentrata sul Day 3 e sull’esordio del numero due del mondo. Fa un certo effetto pensarlo, ma arrivati al terzo mese della stagione Jannik Sinner non ha ancora sollevato un trofeo. Un’astinenza che trova parziale spiegazione nelle recenti dichiarazioni dello stesso altoatesino, il quale ha ammesso di aver modificato alcuni aspetti del proprio gioco, mettendo in conto qualche sconfitta a breve termine in nome di una crescita tattica futura.

Il suo match inaugurale non sembra comunque nascondere troppe insidie. Ad attenderlo c’è Dalibor Svrcina, qualificato ceco che ha appena festeggiato il suo debutto nel main draw battendo James Duckworth. Svrcina ha talento, ma gli manca quella potenza esplosiva e naturale necessaria per riuscire a spingere Sinner lontano dalla linea di fondo. Per i colori italiani c’è molta curiosità anche intorno a Flavio Cobolli. Fresco vincitore ad Acapulco, il romano scende in campo con l’obiettivo di centrare la sua prima vittoria assoluta in questa competizione.

Sfide e pronostici del Day 3

Il programma si preannuncia ricco di incroci stimolanti. Da tenere d’occhio la sfida tra Jakub Mensik e Marcos Giron. Il talento ceco si presenta nel deserto con un ruolino di marcia invidiabile, 13 vittorie e sole 4 sconfitte nel 2026, impreziosito dal successo di prestigio ottenuto proprio contro Sinner a Doha. Giron, dal canto suo, ha appena superato il terraiolo argentino Mariano Navone in una maratona di oltre due ore. L’americano ama intrappolare gli avversari in estenuanti scambi da fondocampo, una tattica che però rischia di rivelarsi un’arma a doppio taglio contro i colpi pesanti e il servizio ficcante di Mensik.

Scenderà in campo anche Brandon Nakashima, opposto a Camilo Ugo Carabelli. Nakashima sta attraversando un periodo di forma eccellente e costante: la finale a Brisbane e la semifinale di Acapulco sono lì a dimostrarlo. Storicamente non ha mai brillato a Indian Wells, ma gli ottavi raggiunti l’anno scorso rappresentano un’ottima base su cui costruire il torneo attuale. Ugo Carabelli è decisamente più a suo agio sulla terra battuta; pur essendo riuscito a interrompere un digiuno di successi sul cemento battendo Martin Damm al primo turno, le armi a sua disposizione difficilmente basteranno. La pesantezza di palla dello statunitense e i netti miglioramenti registrati al servizio lo pongono come netto favorito per il passaggio del turno.